Il Tesoro taglia stime PIL 2013 a -1,7%. +1% nel 2014

Nella nota di aggiornamento al Def, il Tesoro rivede al ribasso le stime del Pil italiano per il 2013 e al rialzo il rapporto deficit/Pil (3,1%), con l'Europa che avverte: se si sfora il 3% serviranno misure correttive.

L’Italia fa sempre più fatica ad agganciare la ripresa, o meglio, a uscire dalla recessione. Nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), che sarà approvato oggi dal Consiglio dei ministri, il Tesoro rivede al ribasso le stime del Pil italiano per il 2013.

L’economia italiana peggiora e il Prodotto interno lordo subirà una contrazione dell’1,7% rispetto al -1,3% previsto ad aprile. Sempre secondo le stime del governo il Pil dovrebbe tornare a vedere il segno più nel 2014 crescendo dell’1%, cioè meno dell’ultima stima (+1,3%).

Èd è in peggioramento anche il rapporto deficit/Pil che quest’anno sforerà anche se di poco,la soglia del 3% (al 3,1%), per scendere al 2,3-2,4% nel 2014. Pronta la bacchettata di Bruxelles: se l'Italia supererà il 3% dovrà assumere misure per tornare sotto la soglia.

Più ottimista il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato secondi cui il deficit:

non è arrivato al 3,1%, ma siamo, di poco, sotto il 3% e non sforeremo questa cifra, resteremo all'interno.

In ogni caso, aggiunge il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, non sarà necessaria una manovra correttiva. Per riportare il deficit nel limite del 3%, con uno sforamento dello 0,1%, servirebbero 1,5 miliardi.

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