Roma, rimane lettera morta l’accordo di agosto sui turni integrativi: tutta colpa dei tassisti che chiedono nuovi aumenti delle tariffe!

taxi veltroni
Quest'accordo non sa da fare!

Sono bastati pochi giorni al Comune di Roma per capire che l'accordo siglato a fine agosto non é in grado di funzionare e che i turni, che avrebbero dovuto portare a quota 2.500 il numero dei Taxi in circolazione, rimarrà lettera morta.

Questa volta a causare la rottura nel dibattito la richiesta di adeguamento delle tariffe da parte dei tassisti.

L'ultimatum è arrivato dal presidente della cooperativa 3570 Loreno Bittarelli: "Se entro il primo ottobre non avremo certezze riguardo alla nostra richiesta di adeguamento delle tariffe, ci sentiremo liberi di considerare nulli tutti gli accordi sottoscritti sino a oggi per inadempienza da parte dell'amministrazione comunale. È dal 2001 che i prezzi sono fermi - continua Bittarelli -. Il Campidoglio continua a non mantenere le promesse. L'adeguamento era già presente nel protocollo d'intesa del 6 luglio 2004. A fronte di nuove 300 licenze, poi diventate 450 (vetture che però inizieranno a circolare solo a gennaio Ndr), il Comune si era impegnato a realizzare 360 chilometri di corsie preferenziali e ad aumentare i nostri prezzi. A oltre due anni di distanza non hanno fatto nulla." (leggi)

A buttare benzina sul fuoco ci pensa anche il crono-taxi: l'apparecchio dotato di sistema satellitare che i comuni di Roma e Milano vorrebbero inserire nelle auto bianche. Obiettivo, secondo l'assessorato alla viabilità della capitale, sapere "quante e quali sono le auto in circolazione" per attuare le misure sui turni integrativi.

E' chiusura totale.

"Si era ipotizzato sì un monitoraggio sui turni integrativi - spiega ancora Bittarelli -. Ma noi pensavamo a un comitato composto da tassisti, associazioni di consumatori e Comune. Loro, invece, vorrebbero una sorta di Grande Fratello. Siamo lavoratori autonomi che svolgono un servizio pubblico. Altrimenti il Comune ci assuma e ci faccia diventare lavoratori pubblici. A quel punto siamo disposti ad accettare anche le telecamere."

Del medesimo avviso il Movimento per la tutela della professionalità del tassista che ha raccolto settecento firme in appena una settimana solo con il passaparola. Spiega infatti Raffaella Piccinni del movimento che il cronotaxi, come già da alcuni ribattezzato é "una forma di controllo inutile ed invasiva che, oltre a minare il diritto alla riservatezza, implica un esborso di capitali". Niente scatola nera!

Discorso recepito per la scatola nera, ma le tariffe?!

Come, il decreto Bersani non doveva avere ad obiettivo l'abbattimento dei costi e delle tariffe?

Proposta: visto che i tassisti sono lavoratori autonomi e non svolgono un servizio pubblico a questo punto si potrebbe procedere tranquillamente con l’eliminazione delle licenze...la storia continua.

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