Equitalia: rateizzazione fino a 20 mila euro


In questo periodo Equitalia, l'agenzia di riscossione nazionale dei tributi, è nell'occhio del ciclone. Il clima di insofferenza per alcuni comportamenti bollati da più parti (non solo dai diretti interessati) come vessatori si è sommato alla crisi economica e alla stretta creditizia portando fin troppi contribuenti oltre il limite dell'esasperazione. Sarebbe troppo facile citare i tragici casi di suicidi di imprenditori sommarsi da richieste di pagamento pressanti che provengono anche da parte di Equitalia, le proteste e le manifestazioni che finiscono per sfociare in episodi di violenza.

La realtà è che i meccanismi di recupero dei tributi sono talmente duri da lasciare troppo spesso i contribuenti senza molte alternative. Il Governo ha deciso di rispondere alle richieste piovute da più parti con un provvedimento che innalza la soglia entro la quale l'importo richiesto da Equitalia è automaticamente rateizzabile. Dai precedenti 5 mila euro si è passati ai 20 mila con la possibilità di accordarsi per rate crescenti (più basse all'inizio, più alte alla fine) e per di più con un tasso d'interesse che scende dal 9% al 7%.

Le misure, pensate proprio rendere "meno spietata" Equitalia sono state spiegate dal premier Mario Monti:

La prima riguarda proprio la possibilità di rateizzare il debito contratto con il fisco. Da marzo Equitalia ha innalzato da 5 mila a 20 mila euro la soglia d'importo per ottenere automaticamente la rateizzazione. L'obiettivo è proprio quello di riuscire a favorire chi è in difficoltà consentendogli di poter pagare il dovuto al fisco, anche prorogando di ulteriori 72 rate il piano di dilazione già concesso. Allo stesso tempo sono stati messi a disposizione oltre 2 miliardi di euro per i rimborsi dei crediti Iva a favore delle imprese, degli artigiani e dei professionisti. Un provvedimento che è a beneficio di oltre 11 mila imprese e che speriamo si possa presto collegare anche il tema urgente e necessario dei rimborsi della Pubblica Amministrazione.

Basterà?

Foto | © TM News

  • shares
  • +1
  • Mail