Terremoto in Emilia: si muove l'Abi


Il terremoto in Emilia Romagna ha inferto danni pesanti ad edifici privati e ad aziende. Il sisma ha colpito una zona ricca di imprese agricole e manifatturiere che dovranno aggiungere alle difficoltà della crisi anche la necessità di affrontare la ricostruzione (almeno quella parziale) delle loro strutture. Per sostenere le realtà in maggiore difficoltà l'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana, ha stabilito un piano di aiuti ad hoc che dovrebbe scattare nel giro di pochissimi giorni.

A disposizione dei soggetti colpiti dal sisma le banche metteranno a disposizione un plafond da 800 milioni di euro di finanziamenti a condizioni agevolate. Contemporaneamente è stata avviata anche una moratoria sulle rate dei mutui che dovrà, come ovvio, trovare il favore dei singoli istituti di credito già invitati dall'Abi ad adottare entro il prossimo 30 giugno la sospensione per tutto il 2012 del pagamento delle rate per i "mutui garantiti da immobili residenziali, commerciali ed industriali che siano nei territori colpiti dall'evento sismico e abbiano avuto danneggiamenti, anche parziali". Gli interessati potranno chiedere la sospensione presentando una semplice autocertificazione dei danni legati all'evento sismico del 20 maggio.

Giovanni Sabatini, Direttore generale dell'Abi, ha spiegato:

l'industria bancaria sta facendo la sua parte per essere vicina a imprese e famiglie in questo momento di emergenza, mettendo subito a disposizione misure concrete. Confidiamo che questo grande impegno possa concorrere a risollevare la gente e il territorio in tempi brevi. Terminata la fase dell'emergenza l'industria bancaria offre sin da ora la più ampia disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare le iniziative necessarie alla ricostruzione. Proprio seguendo questa prospettiva Il Presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, ha già scritto al Presidente del Consiglio, Mario Monti, per sottolineare l'impegno sin dai primi momenti.

Foto | © TM News

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