Terremoto in Emilia - Ecco l'aumento delle accise, +2 cent

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Inevitabile e necessario. Il governo Monti mette ancora una volta mano alle accise sul carburante: stavolta un +2 cent che si scaricherà sui prezzi della benzina su tutto il territorio nazionale. C’è la necessità, pressante, di reperire fondi per rispondere all’emergenza in Emilia Romagna dopo il terremoto del 29 maggio che ha aggravato il bilancio in termini di danni e vittime di quello del 20 maggio scorso. La misura è di fatto priva di alternative tenendo conto che per l’esecutivo è un obiettivo primario tenere in ordine i conti dello Stato.

Contestualmente è anche giunto l’annuncio che i fondi reperiti attraverso il cosiddetto “spending review” (il termine inglese per “tagli alla spesa pubblica”) saranno indirizzati alla gestione del post sisma emiliano. Questo elemento rischia di far saltare il progetto che prevedeva, con i risparmi ottenuti, di frenare il già programmato aumento dell’Iva che ad ottobre dovrebbe passare dal 21% al 23% e dal 10% al 12% a seconda delle aliquote. C’è poco da essere contenti, non solo per la tragedia del sisma, ma anche per le tasche dei consumatori italiani.

Quanti scommettono che questo aumento delle accise diventerà “permanente” come i tanti che gravano sul prezzo della benzina già da decenni anche se le emergenze che ne avevano imposto l’applicazione possono dirsi pienamente concluse? Il “terremoto in Emilia Romagna del 2012″ andrà ad unirsi a “la guerra in Abissinia del 1935″?

Foto | © TM News

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