Sciopero benzina: l'Aci convinta del successo

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Il giorno tanto atteso (?) dello sciopero del rifornimento è arrivato. La provocazione promossa dall’Aci era stata programmata per la giornata di oggi: niente benzina per un giorno, o meglio, niente rifornimento, per mandare un segnale al governo Monti che continua a scegliere i carburanti come bersagli dell’aumento delle imposte ogni qualvolta ve ne sia necessità. Prima il “salvataggio” dell’Italia, poi il riordino della Protezione Civile, negli ultimi giorni il Terremoto in Emilia Romagna. In tutte queste occasioni l’esecutivo ha corretto verso l’alto le accise, una situazione che combinata all’andamento degli ultimi mesi dei mercati internazionali della materia prima ha portato i prezzi a livelli molto elevati, troppo per le tasche degli italiani.

Bene, almeno secondo l’Aci l’iniziativa avrebbe avuto un successo notevole. I 106 Automobile Club Italia, oltre ai presidi presenti in tutto il territorio nazionale, hanno effettuato un monitoraggio a campione rilevando un calo delle auto che si sono recate ai distributori per fare rifornimento di un terzo rispetto ad un normale giorno feriale. Secondo il presidente dell’organizzazione, Angelo Sticchi Damiani:

“Gli ultimi dati economici dimostrano l’inutilità e i danni della politica fiscale sull’auto attuata dal Governo e dal Parlamento perché se da una parte le famiglie usano meno l’automobile cercando di contenerne i costi, dall’altra si ritrovano comunque a spendere di più (oltre 3.500 euro nel 2012 a fronte dei 3.278 euro dello scorso anno) e al tempo stesso gli incassi per l’Erario sono inferiori alle attese, come evidenziato dalle ultime statistiche del Ministero dell’Economia sulle imposte indirette per IVA e oli minerali”.

Senza voler malignamente mettere in dubbio l’attendibilità della “rilevazione” la vera domanda è un’altra: non avrebbe più senso uno sciopero “della benzina” piuttosto che del rifornimento? Cosa cambia ai gestori, alle compagnie petrolifere e il governo se i consumi rimangono invariati (tutte le persone che avrebbero utilizzato l’auto lo fanno ugualmente) e si differisce semplicemente la giornata in cui si fa rifornimento? Mistero.

Foto | © TM News

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