Inflazione ai minimi dal 2009

Le associazioni dei consumatori: dati Istat lontani dalla realtà. E oggi scatta l'aumento dell'Iva.

Inflazione ai minimi da fine 2009. L’Istat comunica che nel mese di settembre 2013 l'indice Nic dei prezzi al consumo è sceso dello 0,3% sul mese precedente ma è cresciuto dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, facendo segnare la crescita tendenziale più bassa da novembre di 4 anni fa.

L'indice ad agosto era salito dello 0,4% rispetto a luglio, e dell'1,2% su base annua. La mediana delle stime raccolte presso gli analisti dall’agenzia Reuters indicava un calo sul mese dello 0,1% e una crescita sull’anno dell'1,1%.

Il rallentare dell'inflazione secondo l’Istat è imputabile soprattutto ai beni energetici, se si escludono quest’ultimi infatti la crescita tendenziale dell'indice non supera l'1,3% che è la anche la percentuale relativa all'inflazione acquisita per il 2013 (dall'1,4% stimato ad agosto).

L'inflazione di fondo invece, cioè quella calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all'1,3% dall'1,2% di agosto. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza sono aumentati 0,2% su base mensile e il tasso di crescita annua scende dell'1% dal +1,7% di agosto.

Per Federconsumatori i dati Istat sono lontani dalla realtà. Secondo Coldiretti l'inflazione è in frenata solo perché gli italiani riducono al massimo le spese, comprese quelle alimentari. Il carrello della spesa ha subito un taglio forzato del 4%:


«una tendenza confermata dall'andamento dell'inflazione con i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche che a settembre su base congiunturale sono addirittura scesi (-0,1%) con cali fino al - 4,6% per la frutta fresca».

Tutto ciò mentre l’aumento dell'Iva ordinaria, e quindi dei prezzi dei carburanti alla pompa, produrrà un effetto a catena sulla sull'88% della spesa che finisce sulle tavole degli italiani e che per l’88 viene trasportata su gomma. Inutile dire che l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto, da oggi 1 ottobre, non potrà far altro che far penalizzare ulteriormente i già asfittici consumi mentre i prezzi rialzeranno la testa.

© Foto TM News

  • shares
  • +1
  • Mail