Aumento dell’Iva al 22%: adeguamento per fatture e scontrini

Corsa contro il tempo per i commercianti. Cosa cambia per registratori di cassa e fatture fiscali con l'incremento dell'Iva standard.

Con l’aumento dell’Iva al 22%, a partire da oggi uno ottobre, i negozianti si trovano a dover aggiornare non solo i prezzi ma anche i registratori di cassa.

Con il tira e molla che c’è stato fino all’ultimo momento sull’incremento dell’aliquota ordinaria Iva, ora i cartellini dei prodotti, così come gli scontrini, dovranno essere adeguati alla nuova imposta, con i commercianti che faranno in fretta ad adeguarsi facendo ricadere la maggiorazione dell’imposta sul cliente finale.

I registratori di cassa sono dunque da ritarare: il prezzo che compare sullo scontrino è già con Iva, ma la legge non impone di indicare l’aliquota che si applica.

Nei registratori di cassa dovrà essere modificata l’aliquota Iva ordinaria per emettere le fatture fiscali, per le quali l’Iva è esposta. Mentre per gli scontrini e le ricevute va creata appositamente una colonna registro dei corrispettivi (quello che contiene le operazioni giornaliere) relativa all’aliquota al 22%.

Per quanto riguarda le fatture ricordiamo che nella prestazione di un servizio vale l’aliquota in vigore all’atto della fatturazione, perciò da oggi il cliente potrebbe pagare una somma maggiore rispetto a quanto gli era stato prospettato.

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