Esodati: sono 392 mila secondo l'Inps

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L’Inps conferma di aver consegnato al ministro Fornero, prima della firma sul decreto, la sua stima del numero di “esodati“: 392 mila lavoratori. Il numero è molto più alto dei 65 mila che il provvedimento uscito dalla penna del governo tecnico garantisce. Il pasticcio riguarda quei lavoratori che, prima del 31 dicembre 2011, hanno accettato di lasciare l’azienda per cui lavoravano in anticipo con la certezza di ricevere la pensione entro due anni, una volta andati ad esaurimento gli incentivi previsti da strumenti sia pubblici che privati di messa in mobilità.

La polemica sulle cifre fra la Fornero e i sindacati rischia di rinfocolarsi, d’altro canto tutte le organizzazioni sindacali avevano più volte ribadito che la cifra dei garantiti dal governo era semplicemente pari alla quantità di fondi disponibili e non tarando gli stessi sulle reali esigenze.

Il Segretario confederale Cisl, Maurizio Petriccioli, rilancia l’allarme:

La relazione Inps ha confermato quanto il sindacato ha sostenuto in questi mesi: la riforma previdenziale, in assenza della gradualità necessaria ad offrire il giusto accompagnamento alla pensione per le persone che erano ai limiti del raggiungimento dei vecchi requisiti pensionistici, ha prodotto una ferita nel paese lasciando centinaia di migliaia di persone senza un reddito da lavoro o da pensione

Non si sorprende Susanna Camusso (Cgil), “che il numero dei 65.000 fosse assolutamente irrealistico, che i numeri sono molto più consistenti era assolutamente evidente”. Intanto ci sono quasi 250 mila ex lavoratori che, in assenza di correttivi, si troveranno senza lavoro e senza pensione. Come la mettiamo?

Foto | © TM News

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