Iva al 22%? Il Gruppo CRAI blocca i prezzi per il 2013

Fino al 31 dicembre 2013 bloccati i prezzi dei prodotti soggetti ad aliquota IVA ordinaria. A pagare la differenza al posto del cliente sarà CRAI.

Da ieri 1 ottobre l’IVA standard è salita dal 21 al 22% e il gruppo di supermercati CRAI ha deciso di bloccare i prezzi dei propri prodotti per il 2013, in modo da non penalizzare ulteriormente i consumatori, già alle prese con la drastica riduzione del loro potere d’acquisto. Il fisco rende più costose le loro spese, il rischio è quello di far diventare i prodotti e i servizi italiani meno competitivi di quelli importati che entrano nel mercato domestico.

Marco Bordoli, amministratore Delegato CRAI, spiega così l'iniziativa:


L'aumento di un punto percentuale dell'IVA si ripercuote sui consumi con il rischio di penalizzare le famiglie Italiane già soggette a forti pressioni economiche. Il nostro Gruppo ha deciso di intervenire concretamente per limitarne l'applicazione e salvaguardare il potere d'acquisto dei nostri consumatori con i quali abbiamo un rapporto di quotidianità e familiarità.

In concreto CRAI bloccherà per i propri clienti e fino al 31 dicembre 2013 i prezzi al pubblico di tutti i prodotti a marchio CRAI e Piaceri Italiani che sono soggetti all’aliquota IVA del 22%. CRAI insomma si accollerà l'onere economico del differenziale da pagare per l'imposta sul valore aggiunto, che per una volta non graverà quindi solo sul cliente finale.


© Foto TM News

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