Seconda rata IMU: si pagherà o no? La decisione a dicembre

Il sottosegretario all'Economia Baretta: "Abbiamo tempo fino a dicembre per decidere, ora la priorità è rientrare sotto i 3% del rapporto deficit-pil. Fino al 15 ottobre al ci dedicheremo al cuneo fiscale".

Entro dicembre il governo Letta, fresco di fiducia al Senato, dovrà decidere se cancellare la seconda rata dell'Imu su prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali, dopo il congelamento della prima tranche, quella di settembre.

A chiarirlo ai microfoni di Sky Tg 24 è il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta (Pd):

"La questione Imu la affronteremo ma passa in secondo piano. Abbiamo tempo fino a dicembre per decidere".

Ora la priorità delle priorità, ha spiegato Baretta, è centrare il target di un rapporto deficit-pil sotto il 3% entro fine anno.

Ma i contribuenti dovranno quindi pagare la seconda rata dell’imposta sulla prima casa?

Il sottosegretario risponde che "c'è un margine abbastanza ampio" tra l'eliminazione totale e un accordo per ridurre la soglia di esenzione.

Tradotto, bisognerebbe trovare le coperture per l’abolizione totale e sotto la minaccia dell’apertura da parte dell’Ue di una nuova procedura di infrazione a carico dell’Italia non sarà affatto facile. Per rientrare sotto il 3% del rapporto deficit-pil servono già circa 1,6 miliardi il che rende necessario mettere a punto una manovrina, che anticipi la legge di stabilità nella quale, ha aggiunto il sottosegretario, dovrebbero trovare spazio oltre 5 miliardi per la riduzione del cuneo fiscale. Misura chiesta a gran voce dalle parti sociali.

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