Passera insiste: "Fermare l'aumento dell'Iva"

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L’estate è alle porte (dal punto di vista meteorologico è già iniziata) e l’aumento dell’Iva è sempre più vicino. Ad ottobre dovremmo ritrovarci con le nuove aliquote del 23% e del 12% in luogo di quelle attuali del 21% e del 10%, ma il governo continua ad alimentare speranze che questa ennesima stangata non arriverà. Uno dei “fan” più accaniti del blocco all’aumento si conferma il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera.

Intervistato a Radio1 ha ribadito concetti cari all’esecutivo Monti: “Ridurre le tasse a quelli che le pagano è un obiettivo che abbiamo ma non è pensabile nel breve periodo. Per abbassare le tasse a chi le paga occorre creare le condizioni affinché tutti le paghino e sostenere la crescita economica per avere più gettito”.

In sintesi lotta all’evasione accoppiata ad una crescita economica che garantisca maggiori introiti allo Stato da far confluire, anche, nella riduzione delle tasse. Intanto però lo spettro (molto concreto) di un ennesimo aumento delle imposte indirette sotto forma di crescita dell’Iva è molto vicino. Passera ripone le sue speranze nello spending review per scongiurarlo:

Al momento resta confermato. Lo spending review ci deve mettere in condizione di evitare l’aumento dell’Iva altrimenti inevitabile.

Il tempo intanto “stringe” e ci ritroviamo a sperare che i tagli alla spesa pubblica siano sufficienti a fermare un provvedimento che rischia seriamente di alimentare la spirale recessiva.

Foto | © TM News

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