La produzione mondiale di petrolio cresce del 2,9% nel 2012, consumi +1%

Balzo della produzione di greggio e gas negli Usa grazie allo sfruttamento del tight oil e dello shale gas.


Nel 2012 la produzione mondiale di petrolio ha fatto segnare l'incremento più alto degli ultimi anni (+2,9%), grazie al recupero delle forniture in arrivo dalla Libia e al record produttivo raggiunto dell'Arabia Saudita che ha spinto la produzione ai massimi storici compensando così sul mercato mondiale gli ammanchi dell'Iran e di altri Paesi.

A diffondere i dati è stata Eni presentando la dodicesima edizione della World Oil and Gas Review, ovvero la rassegna statistica annuale sul mercato mondiale dell'olio e del gas e sul sistema di raffinazione.

La rilevazione mostra il balzo della produzione di petrolio begli States, +12% in un solo anno, in scia allo sviluppo dello sfruttamento del tight oil, il greggio estratto dagli scisti bituminosi. E grazie al gas estratto dalle stesse formazioni scistose gli Usa diventano i primi produttori al mondo di gas, scalzando la Russia.

Sempre nel 2012 il consumo globale di petrolio è cresciuto dell'1%, con un aumento della domanda nei paesi emergenti per via di consumi che sono in costante aumento. Al palo invece i Paesi industrializzati che negli ultimi anni fanno rilevare un trend negativo.

L’incremento dei consumi mondiali di gas è stato invece del 2,3% sempre a traino delle economie emergenti e dalla competitività del prezzo dello shale gas (il gas metano ottenuto da argille) negli Stati Uniti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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