Tango bond: qualcosa sta cambiando!

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Il tango continua...e le sentenze non si susseguono solo in Italia.

Ieri la Corte di New York ha disposto un nuovo sequestro da 310 milioni di dollari su un pacchetto di titoli di Stato Usa, utilizzati come garanzia collaterale sui bond argentini, a favore di un gruppo formato da 600 investitori (di cui la metà italiani) provenienti da ben 13 Paesi, la notizia è sul Sole24Ore di oggi.

Questo sequestro non é il primo e non sarà certamente l'ultimo, ma rischia di diventare un passaggio importante e di andare oltre le sentenze del tribunali Usa, pur restando una semplice tappa nel cammino di chi non ha partecipato allo swap argentino del 2005 e si é rivolto alla giustizia americana (in Italia 250.000 detentori di vecchie obbligazioni argentine).

Il vero motivo per il quale queste sentenze rimangono lettera morta é dovuto ad un muro che nessun investitore o tribunale fino ad ora era ancora riuscito ad aggredire.

Il passato é d'obbligo perché le cose potrebbero cambiare.

Parliamo dell'immunità sovrana dell'argentina che non ha mai permesso a nessun investitore negli Usa o in Italia di aggredire i beni oggetto del sequestro. Ciò é dovuto al fatto che gli Stati sovrani godono di una immunità sugli asset usati per finalità pubbliche. I sequestri e le sentenze così restano tutt'al più validi strumenti di pressione per costringere l'argentina a riaprire il dossier degli investitori che non hanno aderito allo swap (tradotto "scambio").

Perché le cose potrebbero cambiare e perché si apre uno spiraglio di speranza: l'ultimo sequestro é andato a colpire una particolare tipologia di beni rappresentato da un pacchetto di titoli di Stato americani con scadenza 2023 utilizzati come garanzia collaterale su alcuni vecchi bond argentini (i brady bond) ristrutturati nel ‘92 e non toccati dallo swap del 2005. Questi bond (facevano furore negli anni '80) sono zero coupon garantiti da titoli di stato americani e potrebbero non rientrare sotto l'ombrello che protegge gli asset argentini. I titoli di stato americani utilizzati si trovano ora alla Federal reserve.

Prima di scoprire se questi treasury sono aggredibili potrebbero passare diversi anni, tempo bastante all'argentina per utilizzare tutte le armi legali di cui dispone.

Il giudice che ha sentenziato il sequestro é Thomas Griesa già noto per aver emesso in passato numerose sentenze a favore degli investitori privati ed istituzionali possessori dei tango bond.

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