Iva e auto aziendali: cambio di regime? Poco

visco iva rimborsi
Una nuova ricetta dal dottor Visco.

Il Governo si prepara a riscrivere anche il decreto legge sui rimborsi Iva per l'auto.

Lo farà, però, solo dopo avuto il via libera da Bruxelles: perché non vuole rischiare di assumere scelte che un domani potrebbero venire censurate dalla Corte di giustizia europea. Lo farà con un emendamento che potrebbe essere discusso anche oggi al Senato.

L’obiettivo, delle modifiche in esame, sarebbe quello di modificare, in meglio, il decreto sui rimborsi senza per questo togliere i diritti dei contribuenti al recupero dell'Iva indebitamente versata.

Non é escluso il ricorso, da parte del Governo, a misure compensative, per non far pesare totalmente sulla finanziaria il debito da 15 miliardi di euro prodotto dalla sentenza Ue.

Su chi ricadrà l'onere di coprire questo nuovo debito?

Ovviamente sui contribuenti che utilizzano in parte i veicoli per l'attività d’impresa o lavoro autonomo.

Rivisitazione dei vincoli di deducibilità Ires, Irpef e Irap per costi d'acquisto e di esercizio dei veicoli utilizzati parzialmente nell'attività di impresa. Ricadute anche sulla misura delle quote non imponibili ai fini dei fringe benefit delle auto aziendali in uso promiscuo.

Probabile, inoltre, lo slittamento del termine previsto per il 15 dicembre, mentre potrebbe diventare un opzione l'invio telematico delle istanze. Semplificazioni della procedura di calcolo per il rimborso spettante, forse a forfait, fatta salva la possibilità di andare in contraddittorio.

Continua la campagna di donazione del sangue…

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