Manutenzione della caldaia: ogni quanto va fatta?

Female plumber servicing central heating boiler

Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta manutenzione delle caldaie. Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.

Insomma c'è poco da stare tranquilli. E, mentre le associazioni dei consumatori fanno a gara nel dare consigli e stilano decaloghi su decaloghi, poniamo l’ardua domanda: ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia? E' davvero obbligatorio far verificare ogni anno il proprio impianto?

Il Decreto legislativo 192/2005, che regolamenta i tempi e le modalità delle verifiche degli impianti, stabilisce che: “per gli impianti di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW” (quelli condominiali centralizzati, per esempio) i controlli vanno effettuati almeno ogni anno, sia che si tratti di impianti alimentati a combustibile liquido o solido, sia che si tratti di impianti alimentati a gas (allegato L, comma 1, par. a).

Gli impianti con potenza inferiore a 35 kW (quasi tutti quelli autonomi di appartamenti di dimensioni medie) devono essere verificati ogni due anni, qualora “il generatore di calore abbia un’anzianità di installazione superiore a otto anni e per gli impianti dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto ( non a tiraggio forzato) installati all’interno di locali abitati”. Per gli altri impianti con potenza inferiore a 35kW, dunque le caldaie con tiraggio forzato e quelle a focolare aperto situate non in locali abitati, il decreto sancisce l’obbligo di controllo addirittura ogni quattro anni (allegato L, comma 1, par. b-c).

A partire dal 1° giugno 2014 gli impianti termici devono essere muniti del nuovo libretto e per i controlli di efficienza energetica devono essere utilizzati i nuovi modelli.

Il decreto ministeriale del 10 febbraio 2014 - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 marzo 2014 - definisce i modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013. Per maggiori informazioni sul libretto, visitare il sito del Mise.

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