La Svizzera allenta il segreto bancario: dati dei conti correnti a disposizione della magistratura

Con le nuove norme gli inquirenti potranno accedere ai dati dei conti aperti presso le banche svizzere, ma solo se i titolari sono indagati per riciclaggio.

Dopo la firma da parte della Svizzera dell'accordo internazionale contro il riciclaggio (martedì scorso) ieri l'autorità elvetica di vigilanza in materia, il Mros, ha annunciato che il mese prossimo partirà un accenno di riforma del segreto bancario.

I soldoni dal 1° novembre 2013 gli inquirenti stranieri potranno venire in possesso dei dati dei conti correnti bancari aperti nella federazione svizzera.

Fine del paradiso fiscale elvetico? Indubbiamente le pressioni internazionali piovute sul governo svizzero perché allentasse la maglie del segreto bancario dovevano avere una risposta. Questa, agli occhi della comunità finanziaria internazionale, rappresenta un passo in avanti, ma serve l’apertura formale di un’inchiesta per scardinare il segreto bancario.

Con le nuove norme la magistratura potrà accedere ai dati dei conti correnti aperti presso le banche svizzere solo se i titolari sono indagati per riciclaggio, tranne nei casi in cui sia minacciata la sicurezza nazionale. Per il resto non cambia nulla.

Un'indagine non ufficiale per ottenere tali informazioni continua ad essere illegale. In settimana il governo di Berna ha stretto un patto anti evasione fiscale che sancisce la condivisione di informazioni tra oltre 60 Paesi, ma l’intesa dovrà passare per la ratifica dal Parlamento svizzero.

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