Crisi: 2 milioni di famiglie senza l’indispensabile, aumentano i furti di sopravvivenza

Sette italiani su dieci temono di perdere il lavoro a breve. I risultati della prima indagine su "La percezione della crisi e il Made in Italy" realizzata da Coldiretti-Ixe' a ottobre 2013.

Dopo gli allarmanti dati sulla crescita della povertà in Italia diffusi nei giorni scorsi dall’Osservatorio Censis-Confcommercio e dalla Svimez, oggi è un report di Coldiretti-Ixe' a ribadire che quasi la metà degli italiani (il 45%) riesce a pagare appena le spese essenziali mentre ben 2 milioni di famiglie (il 10%) non dispongono di un reddito sufficiente neanche per acquistare l'indispensabile per campare.

I risultati della prima indagine su "La percezione della crisi e il Made in Italy" realizzata da Coldiretti-Ixe' a ottobre 2013 sono impietosi.

In questo quadro è sempre più la famiglia a fare da ammortizzatore sociale, da camera di compensazione delle difficoltà finanziarie dei componenti del nucleo, assumendo sempre più una funzione di welfare, al posto dello Stato.

Senza il sostegno economico dei genitori il 37% degli italiani non riuscirebbe infatti ad arrivare a fine mese; il 14% dei connazionali è costretto a rivolgersi ai parenti per sbarcare il lunario, il 4% ai propri figli.

Soltanto il 14% degli italiani si rivolge ormai a finanziarie e banche per cercare di ottenere un prestito, l'8% chiede i soldi agli amici.

Lo studio di Coldiretti sottolinea come il modello di famiglia italiana, spesso oggetto di critiche, sia tutt’altro che superato rivelandosi fondamentale per non far sprofondare nell’indigenza molti italiani.

Sempre secondo l’analisi di Coldiretti il 16% degli italiani conosce personalmente qualcuno che per povertà ha dovuto rubare nel corso di quest'anno, il 66% dei ladri per necessità ha rubato prodotti alimentari, il 22% oggetti per i propri figli. Il futuro? È cupo. Con l’arrivo dell’autunno e tanti contratti in scadenza sette italiani su dieci hanno paura di perdere il lavoro.

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