Finanziaria: i primi responsi dalle associazioni dei consumatori!

finanziaria 2007 consumatori
Nell'attesa dei primi palleggi parlamentari (speriamo che non diventino supplementari) dopo il tanto atteso fisco d'inizio, le associazioni dei consumatori hanno diffuso i loro primi commenti a caldo.

Adusbef dopo aver effettuato una prima lettura del testo della Finanziaria ha trovato più ombre che luci nella manovra: ecco il risultato (leggi).

Bocciatura anche dall’Adoc mentre procede con più cautela la Federconsumatori.

Codacons chiede come mai, non appena si superino superano i 20.000 euro (tra 20.000 e 26.000 euro in particolare), gli esempi riportati dalla stampa riguardino solo le famiglie con coniuge e figli a carico. Insomma viva la famiglia e abbasso anziani, single, vedove e chi non ha figli a carico?

Decisamente negativa la reazione degli autonomi e piccoli imprenditori, tra le categorie più colpite dalla manovra. A fine ottobre gli artigiani scenderanno in piazza per protestare. Lo ha deciso Confartigianato che organizzerà pertanto una serie di iniziative che si svolgeranno già a partire dai prossimi giorni e che culmineranno in una manifestazione pubblica degli imprenditori artigiani alla fine di ottobre.

Tra le diverse reazioni da sottolineare quella più cauta di Aduc che opta per un “aspettiamo la legge definitiva e vediamo”. Intanto l’associazione ci ha inviato il suo comunicato stampa. Eccovelo:

Dopo la finanza “creativa” finalmente uno squarcio sui veri conti dello Stato
Positiva la scelta verso i redditi più bassi e il risparmio energetico

Negativa la riduzione delle risorse al territorio che rischia di produrre ulteriori tasse per le famiglie

Lotta all’evasione: provvedimenti insufficienti

Auspicabili detrazioni per i consumatori che fanno emergere chi evade

“Il documento della Finanziaria merita uno studio attento. Tuttavia un primo commento a caldo ci porta ad esprimere un parziale apprezzamento quantomeno per aver reso noto il quadro della situazione economica del Paese abbandonando la finanza “creativa”. Queste le prime dichiarazioni di Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, sulla Finanziaria varata dal Governo.

Certo una parte rilevante delle risorse sarà utilizzata per colmare il buco finanziario lasciato in eredità dal passato Governo, tuttavia in questa occasione, nel prelievo, c’è un’attenzione ai bassi redditi a fronte di un maggior contributo dei redditi medio-alti. Una scelta che condividiamo.
Avremmo però voluto maggiore decisione nella lotta all’evasione soprattutto nei confronti di quei redditi di 70-100.000 euro che ne dichiarano solo 10.000, meno cioè di quello percepito da un pensionato sociale.
Nei confronti di questa evasione avremmo voluto una mano un po’ più pesante con l’avvio di accertamenti nei confronti di coloro che avendo un tenore di vita da 100.000 euro ne dichiarano solo 10.000.

Positivo il provvedimento sullo scontrino fiscale. Auspicabile sarebbe un provvedimento che preveda detrazioni per i consumatori che favoriscono l’emergere del “nero”.

Insomma, senza ombra di dubbio, una finanziaria di stampo cattolico e sociale. Qualche regalo alle sinistre radicali che sono uscite più forti dal confronto elettorale dell’aprile scorso, alle quali il Governo, diciamocelo, qualche contentino lo doveva pur dare.

E i superricchi? (leggi)

Forse, i nostri rappresentanti, si sono dimenticati che l’Italia non è formata solo da cipputi, ceto medio e coniugati.

Voce del verbo redistribuire!

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