Imposta di bollo: per il condominio 100 euro, 34,20 per l’imprenditore individuale

L'agenzia delle Entrate ammette che la questione comunque merita ulteriori approfondimenti tecnici.


L’imposta di bollo sul conto corrente intestato al condominio non costa 34,20 euro ma 100.

L’Agenzia delle Entrate - dopo un’interrogazione presentata da due deputati del M5S -, si vede costretta a chiarire che il condominio non è una persona fisica e che quindi l’imposta di bollo da pagare per gli estratti di conto corrente inviati dalle banche non può essere pari a 34,20 euro, appunto quanto è dovuto dai clienti persone fisiche. Per tutti gli altri l’importo del bollo è di 100 euro.

E ciò nonostante, ricorda Fisco Più, l’orientamento assunto della Cassazione (con le sentenze numero 9148/2008 e 16920/2009) secondo cui:


l'amministratore e l'assemblea nell'ambito del condominio non possono essere paragonati agli organi di un ente di gestione o, ancora più in generale, ad una persona giuridica.

Per le Entrate invece la previsione normativa è stata oggetto di interpretazione con la circolare numero 15 del 2013: l’imposta di bollo per gli estratti di conto corrente si differenzia in base al soggetto titolare del rapporto. Per valutare l’imposta di bollo applicabile bisogna vedere in concreto chi risulta intestatario del conto corrente e/o del libretto di risparmio.

E gli imprenditori individuali? Per loro l’imposta di bollo è di 34,20 euro. Per i conti correnti a loro intestati l’Agenzia spiega che:

l'imposta deve essere comunque applicata nella misura prevista per le persone fisiche, a prescindere dall'attività svolta da tale soggetto.


In ogni caso la stessa agenzia delle Entrate ammette che la questione merita ulteriori approfondimenti tecnici da parte della stessa Amministrazione finanziaria.

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