Mutui e prestiti bancari: tassi ancora in crescita

Tassi d'interesse e spread con l'eurozona in continua crescita: la denuncia dell'Adusbef. L'Abi: "non è vero".

L’associazione dei consumatori Adusbef denuncia: la corsa al rialzo dei tassi sui mutui e sui prestiti applicati dalla banche prosegue senza intralci, anzi accelera. E di conseguenza il differenziale con i tassi applicati nell’area euro aumenta.

Secondo uno studio dell’associazione dei consumatori un italiano che richiede un mutuo trentennale da 100.000 euro, dovrà versare alla banca 33.840 euro in più rispetto a un cittadino di un qualsiasi altro Paese dell'eurozona. A luglio 2013 l’importo in più da versare era di 30.000 euro, in meno di tre mesi quindi c’è stato un altro balzo dei tassi applicati in Italia dagli istituti di credito.

Per un mutuo da 100mila euro ma con scadenza a 20 anni, secondo i calcoli di Adusbef un italiano dovrà sborsare 20.400 euro in più rispetto a un cittadino residente in uno degli altri 16 Stati di Eurolandia.

Il presidente dell’Abi (Associazione bancaria italiana) Antonio Patuelli, replica:

L'invito alle banche a fare il loro dovere è una giaculatoria. Il credit crunch non è tale, in Italia siamo impegnati in prestiti che superano la raccolta bancaria e siamo in prossimità del massimo storico di quelli erogati negli ultimi venti anni.

Secondo i numeri snocciolati da Patuelli nel 1992 i prestiti erogati dalle banche italiane arrivavano in totale a 585 miliardi e da allora la crescita è stata continua per toccare i 1.517 miliardi nel 2007 (prima della crisi) i 1.754 miliardi nel 2010 e i 1.797 miliardi nel 2012.


“A fine agosto 2013, i prestiti erano in totale 1.749 miliardi, in prossimità del tetto massimo di quelli mai erogati. Eppure la vulgata dice che siamo tornati ai livelli del 1999. Non è vero”

ha aggiunto Patuelli.

Sarà ma le famiglie che si recano in banca per chiedere un finanziamento sono sempre meno. Il barometro Crif nella sua recentissima analisi sulle domande di prestiti da parte dei nuclei familiari certifica che le richieste di finanziamento delle famiglie sono crollate del 3,3% nei primi 9 mesi dell’anno e del 24% rispetto agli anni precedenti alla crisi economica.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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