Euro ai massimi sul dollaro

Il biglietto verde continua a scontare i dati macro diffusi a inizio settimana sul mercato del lavoro statunitense e il blocco delle attività federali non indispensabili causato dallo shutdown.

Il cambio euro-dollaro si sveglia oggi ai massimi da 2 anni, con la moneta unica europea che in avvio di giornata operativa si apprezza anche sullo yen giapponese (a 134,65) pesantemente svalutato da mesi di politica monetaria aggressiva da parte della BoJ, la banca centrale nipponica.

Tornado all’euro, la valuta unica europea sale in apertura sopra quota 1,38 dollari, a 1,3818: si tratta della quotazione massima raggiunta da novembre 2011.

Il dollaro continua così a scontare i dati macro diffusi a inizio settimana sul mercato del lavoro statunitense, con le ultime stime sull’occupazione che non sono certo da salti di gioia.

Sulla ripresa Usa pesano poi le conseguenze del blocco dell'attività del governo federale, per due settimane, a causa dello shutdown, cioè l’interruzione dei servizi non indispensabili dopo la non approvazione di un piano spesa per lo stallo politico che si era creato tra democratici e repubblicani al Congresso.

In questo quadro l’unico elemento positivo per operatori e investitori è dato dalla convinzione che la banca centrale Usa difficilmente avvierà prima dell’inizio del 2014 la prospettata riduzione del suo piano di sostegno all’economia: il programma di quantitative easing fin qui ha permesso iniezioni di liquidità nel sistema pari a 85 miliardi di dollari al mese tramite l’acquisto di bond. I mercati in pratica sono stati dopati per sostenere la ripresa: la spina va tolta con cautela e gradualmente.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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