Istat, commercio al dettaglio: timido rialzo dopo 13 mesi in calo

Su base annua ad agosto si è registrato un aumento dello 0,2%, ma i consumi non alimentari sono sempre in diminuzione.

L'Istat ha diffuso oggi i dati relativi al commercio al dettaglio nel mese di agosto 2013 ed è emerso che le vendite sono finalmente tornate positive dopo tredici mesi in cui c'è stato un calo continuo. C'è da dire che l'aumento è molto lieve, solo dello 0,2% ed è dovuto a un incremento dell'1% delle vendite di prodotti alimentari, mentre quelle di prodotti non alimentari continuano a scendere, per la precisione dello 0,4% rispetto ad agosto del 2012.

Su base mensile, quindi rispetto a luglio 2013, non c'è stata alcuna variazione dell'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio, ossia il valore corrente che comprende la dinamica della quantità e dei prezzi. nel trimestre giugno-agosto 2013 si registra invece un calo di questo indice dello 0,2% rispetto al periodo marzo-maggio 2013.

Andando a guardare in particolare i dati relativi al settore merceologico e alla forma distributiva, notiamo che, per quanto riguarda i dati grezzi, rispetto ad agosto 2012 c'è stato un aumento dell'1,7% delle vendite nella grande distribuzione e un calo dell'1,1% invece per le imprese che operano su piccole superfici. Nella grande distribuzione l'aumento è dell'1,9% per i prodotti alimentari e dell'1,4% per quelli non alimentari, mentre le piccole imprese hanno registrato una diminuzione dello 0,9% delle vendite di prodotti alimentari e dell'1,3% per quelli non alimentari.

Da un'analisi più approfondita del settore della grande distribuzione emerge anche che per gli esercizi non specializzati l'aumento delle vendite è stato dell'1,5% e per quelli specializzati del 2,4%.
Inoltre tra gli esercizi specializzati le vendite sono salite dell'1,5% per quelli a prevalenza alimentare e del 2,3% per quelli a prevalenza non alimentare. Invece, per quanto riguarda gli esercizi non specializzati a prevalenza non alimentare l'aumento è stato del 3,6% per i discount, dell'1,3% per i supermercati e dello 0,6% per gli ipermercati.

Fonte e immagini: Istat

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