Addizionale Irpef fino all'1,2% a Roma

Batosta in vista per i contribuenti di Roma Capitale che ha un buco di 800 milioni di euro. Il sindaco Marino potrà alzare l’addizionale comunale all’Irpef dallo 0,9% all'1,2%.

Il consiglio dei ministri ieri con un decreto legge in materia di enti locali e finanza pubblica ha stabilito che il sindaco di Roma Ignazio Marino potrà aumentare l’addizionale Irpef, oggi allo 0,9% (già in deroga all’aliquota massima dello 0,8% prevista dalla legge) fino alla percentuale massima dell’1,2%.

Una batosta per i contribuenti romani e un favore al Campidoglio che deve sanare un buco di bilancio di 800 milioni di euro. L’addizionale comunale all’Irpef allo 0,9%, si spiega nella relazione di accompagnamento al decreto legge, è destinata solo alla copertura dell’indebitamento pregresso. Ma ora c’è bisogno di altre risorse e a pagare per anni di gestioni amministrative dissennate saranno come al solito i cittadini-contribuenti.

Il cosiddetto decreto salva-Roma autorizza anche il commissario straordinario di governo del Comune di Roma a inserire per un importo massimo di 115 milioni le eventuali ulteriori partite debitorie che derivano da obbligazioni o oneri del Comune precedenti al 28 aprile 2008.

Roma capitale potrà pure riacquistare la titolarità esclusiva di crediti verso le società partecipate anche in via compensativa tramite piani pluriennali appositi. Con il decreto sono state rimodulate poi le somme destinate al ciclo di gestione integrata del programma di lavoro di raccolta differenziata per un massimo di 28,5 milioni, spalmati nel triennio 2013-2015.

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