Trasferimento del conto corrente senza spese

E tutte le altre novità contenute nel disegno di legge collegato alla legge di Stabilità: dal credito d'imposta per la ricerca al piano di digitalizzazione delle Pmi.

Il disegno di legge collegato alla legge di Stabilità - "Ddl concernente disposizioni in materia di sviluppo economico e semplificazione" - dovrebbe arrivare domani sul tavolo del consiglio dei ministri.

Tra le misure contenute, le novità più rilevanti riguardano l’abolizione delle spese per trasferire i conti correnti e il credito d'imposta per la ricerca. Secondo Il Sole 24 Ore rischia invece di saltare il taglio della bolletta energetica da 2-3 miliardi, quello che forse di più sarebbe servito alle famiglie, causa mancanza di copertura finanziaria.

La misura taglia-bollette relativa agli incentivi sulle rinnovabili prevedrebbe che il Gse (Gestore dei servizi energetici) faccia ricorso a una raccolta di risorse sul mercato finanziario per "spalmare" gli incentivi che gravano in bolletta riducendone il peso negli anni a venire: "Ipotizzando che si ricorra al mercato finanziario per 2 miliardi l'anno si potrebbe ottenere una riduzione del peso degli oneri sulle tariffe del 15-20% negli stessi anni"

Trasferimento del conto corrente senza spese - Il trasferimento di un conto corrente bancario, si legge nella bozza di ddl collegato, deve avvenire "senza spese aggiuntive di qualsiasi origine e natura" per il cliente. La bozza di disegno di legge esclude anche costi di produzione e di invio dell’ultimo estratto conto, rafforzando così il decreto Bersani.

Credito d'imposta sulla ricerca - Il ddl prevede che "A valere sulla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari è istituito, per gli anni 2014, 2015 e 2016, un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, per un valore complessivo di 200.000.000 per ciascuno dei periodi di imposta considerati". L'importo massimo annuale per ogni impresa del settore sarà pari a 2,5 milioni.

Politica industriale Digitalizzazione delle Pmi - Nel documento si parla poi di un programma nazionale di politica industriale che l’esecutivo presenterà il 30 giugno di ogni anno. L'ammodernamento tecnologico delle le micro, piccole e medie imprese nelle intenzioni del governo passerà, anche qui usando fondi comunitari, attraverso finanziamenti a fondo perduto, con voucher di importo non superiore a 10mila euro. Voucher che potranno finanziare anche la formazione qualificata nel campo ICT per un ammontare massimo dell'intervento uguale a 200 milioni di euro, appunto nell'ambito della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali.

Editoria in crisi - Per cercare di contrastare la grave crisi dell'editoria è stato prorogato al 31 dicembre 2016 il sistema delle tariffe postali massime ed è stata estesa l'aliquota Iva ridotta del 10% per i canoni di abbonamento alle testate giornalistiche tematiche.

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