Wind Jet: rimborsi? Il Codacons chiede 6 euro e l'iscrizione per l'azione legale

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Wind Jet: Codacons, rimborsi

Wind Jet: alla caccia di rimborsi? Bene, nel caso vi interessasse andare oltre la nostra guida con le operazioni da fare per mantenere in vita le (poche) speranze di riavere i soldi dei vostri biglietti, la notizia è che il Codacons ha avviato una campagna per richiedere adesioni ad un’azione legale contro

«gli enti pubblici di controllo, primo tra tutti l’ENAC (l’Autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione civile) che avrebbero dovuto da tempo monitorare la situazione e intervenire per evitare che 300.000 viaggiatori rimanessero a terra a Ferragosto… lasciando partire in volo solo i loro sogni!»

Questo è quello che si legge sul dito del Coordinamento delle associazioni di consumatori.

A parte il destinatario dell’azione legale, piuttosto fumoso, c’è il fatto che per partecipare all’azione occorre versare 6 euro (attraverso una telefonata). Sul sito assicurano che questo sarà l’unico costo che dovrà sostenere il passeggero in possesso di un biglietto Wind Jet (salvo quello della raccomandata A/R con richiesta di rimborso che il passeggero dovrà comunque inviare alla compagnia low cost).

Con i sei euro, spiega ancora l’associazione, si aiutano i bimbi dell’Associazione Mary Poppins (fantastico: una persona che ha subito un danno non vede l’ora di fare anche beneficenza) e, automaticamente, ci si iscrive al Codacons.

La cosa, lasciatecelo dire, appare quantomeno surreale: anche chi tutela i consumatori chiede soldi ai passeggeri Wind Jet che già hanno avuto un ammanco o devono pagare per la riprotezione; non solo: l’associazione si scaglia anche contro le compagnie aeree (Alitalia, Meridiana, Livingston, Blu Express) che mettono a disposizione i voli sostitutivi (l’elenco completo fino al 18 agosto 2012 è stato reso noto dall’Enac) e fanno pagare il costo del biglietto, come se dette compagnie potessero fare diversamente. E’ una leggenda metropolitana, il fatto che la riprotezione possa essere gratuita o costare meno di un prezzo vicino a quello della tratta aerea coperta dai nuovi vettori.

Non solo: l’azione legale non ha alcuna certezza di successo, anche se è promossa collettivamente dal Codacons.

L’unica cosa certa è che anche il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori chiede soldi ai consumatori stessi.

E che se una percentuale significativa di quei 300mila passeggeri che hanno biglietti Wind Jet validi si rivolgesse al Codacons, comunque vada l’eventuale azione legale, le casse dell’associazione avrebbero una notevole entrata e aumenterebbero anche i suoi iscritti.

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