Cottarelli: “spending review per tagliare le tasse sul lavoro”. Ma chi paga?

Il governo punta a risparmi per 32 miliardi in tre anni. Nel mirino del commissario, pubblico impiego e pensioni d'oro.


Secondo il commissario straordinario alla spending review Carlo Cottarelli il taglio della spesa pubblica permetterà di abbassare ulteriormente le tasse sul lavoro, dopo il provvedimento sul taglio del cuneo fiscale e contributivo contenuto nella bozza di legge di Stabilità giudicato insufficiente sia da confindustria che dai sindacati.

Per Cottarelli:

Lo strumento della spending review è diverso dal passato, non si limita a indicare la cifra da risparmiare ma anche la destinazione.

Tagli che, aggiunge il commissario:

non saranno lineari. Serviranno invece a mettere a fuoco le aree di inefficienza.

Nella Sanità verranno eliminati solo gli sprechi ha assicurato il ministro Beatrice Lorenzin, ma la scure della spending review su cosa si abbatterà in concreto? Pubblico impiego e pensioni, al solito.

Sarà compito di Cottarelli mettere a punto degli incentivi alla mobilità tra amministrazioni e per il passaggio di funzioni da un ente all’altro, armonizzando al contempo stipendi e contratti dei dipendenti statali.

Anche le pensioni d’oro e quelle di reversibilità, in relazione al passaggio al metodo contributivo, sarebbero oggetto della spending, così come gli incentivi alle imprese, i contributi all’editoria, alla protezione civile, i fondi per l’acquisto di beni e servizi, la spesa per locazioni e quella per forniture e manutenzioni, quella per le società partecipate e per gli enti locali ora obbligati ad applicare fabbisogni e costi standard.

Cottarelli ha precisato oggi, dalle colonne del Corriere della Sera, che la revisione della spesa pubblica inizierà a dare i suoi frutti da aprile 2014 e che i sindacati saranno coinvolti nelle scelte da prendere, in che misura lo si vedrà presto. Il governo punta a risparmiare 32 miliardi di euro in tre anni, obiettivo sicuramente ambizioso.

  • shares
  • +1
  • Mail