Ancora un Natale "dimesso" per il 70% delle famiglie

Ma il rito del regalo è considerato irrinunciabile dall'86% dei consumatori. L'indagine Confcommercio.

Quello del 2013 sarà un altro Natale di crisi per la famiglie italiane e non è detto che sia l’ultimo vissuto “in affanno”. A un mese dalle festività natalizie la pensano così sette italiani su dieci, il 70%, percentuale in crescita dal 66,4% dell'anno scorso.

Due italiani su tre non credono affatto alla promessa ripresa nel 2014 e sono convinti che l’attuale fase di crisi economica, che ci portiamo dietro da fine 2007, durerà per almeno altri due anni.

Questi i risultati di un'indagine di Confcommercio cui ha collaborato Format Ricerche sul sentiment degli italiani in vista del Natale. Lo studio evidenzia pure che la quota di chi si sente più povero rispetto allo scorso anno è arrivata a superare il 47%.

In questo quadro non può che crescere pure la percentuale di quanti ritengono che questo Natale sarà vissuto in maniera "molto dimessa": lo crede il 69,3% degli italiani contro il 66,4% dell’anno scorso.

La percentuale di chi quest'anno dice che non potrà fare acquisti è in leggero aumento sull’anno scorso, dal 13,7% al 14,2%, ma l’appuntamento-rito con il regalo da piazzare sotto l’albero, con un occhio al portafoglio e al risparmio, resta qualcosa di irrinunciabile per l’86% dei consumatori, la metà dei quali afferma pure che si tratta di una spesa necessaria che si fa sempre con piacere.

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