Taglio del cuneo fiscale: si allarga la platea, detrazioni fino a 225 euro

Il bonus fiscale massimo lo si avrà per i redditi compresi tra i 15mila e i 18mila euro, approvato l'emendamento della senatrice Pd Rita Ghedini.

Nella battaglia degli emendamenti alle legge di Stabilità emergono delle novità sul taglio del cuneo fiscale, cioè sulla riduzione delle tasse sul lavoro a carico di datori di lavoro e dipendenti. Non cambiano le risorse destinate (2,7 miliardi nel 2014) per ridurre la differenza tra quanto un dipendente costa a un’azienda e quanto quest’ultimo prende di stipendio netto ogni mese, a mutare è però la platea dei beneficiari.

La commissione bilancio di Palazzo Madama ha infatti approvato ieri sera l'emendamento presentato dalla senatrice Pd Rita Ghedini (Pd). La norma sul cuneo è stata modificata in modo da dare maggiori benefici ai redditi più bassi, in particolare quelli tra i 15 e i 18mila euro, con la detrazione massima che arriverà a 225 euro.

Le detrazioni fiscali si concentreranno sui redditi tra gli 8mila e i 35mila euro, mentre il testo originale le estendeva ai redditi fino a 55mila euro. La platea dei destinatari del taglio del cuneo fiscale si riduce quindi, a tutto beneficio dei redditi più bassi. Dai 20mila euro di reddito in poi le detrazioni scaleranno man mano per azzerarsi del tutto a 35mila euro.

Ricordiamo che la Corte dei Conti a fine ottobre aveva bollato la riduzione del cuneo messa a punto dal governo Letta come non equa in quanto i tagli Irpef erano di portata contenuta anche per il livello di reddito più avvantaggiato (15mila euro) e perché dal taglio delle tasse sul lavoro risultano esclusi lavoratori autonomi, incapienti e pensionati.

La legge di Stabilità è attesa dall’aula del Senato per domani pomeriggio, alle 15. Secondo il calendario l'esame dovrebbe concludersi entro mercoledì 27 novembre.

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