Crisi, il 39% degli italiani vive alla giornata

Il 34% non può progettare il futuro. Nel vecchio continente va peggio solo in Grecia. Il rapporto del centro studi Einaudi

Il 39% degli italiani vive alla giornata, uno su tre non può programmare il futuro della sua famiglia andando oltre l’orizzonte temporale dei sei mesi. Sono gli allarmanti dati contenuti nel rapporto del centro studi Einaudi, realizzato utilizzando i dati dell'Eurobarometro, servizio della Commissione europea.

In Europa va peggio solo in Grecia dove la percentuale di cittadini che non è in grado di fare progetti è il 68% del totale. Impietosi il confronto con la Germania, dove solo il 15% degli abitanti dice di non poter fare programmi di medio-lungo periodo e ancora di più con l’Austria dove la percentuale scende al 10%.

Secondo l’indagine nell’industria a pagare di più per la crisi del mercato interno sono stati comparti della gioielleria e mobili, che dal 2005 hanno visto scendere i fatturati del 26%. E se mobili e comparto del legno tengono ancora botta con l’export, così non è per le vendite all'estero del settore gioielleria calate del -10%.


Ma non è andata certo bene al settore della componentistica per auto, con i ricavi che sono calai del del 22% in 8 anni, dell’industria automobilistica (-14%).

La nicchia degli strumenti musicali ha subito un vero e proprio tracollo (-71%), mentre sono cresciute le industrie alimentari (+21%) e quelle dei giocattoli (+28%).

In controtendenza anche il comparto delle macchine industriali, che in Italia ha fatto segnare un aumento del 18% delle vendite interne e all'estero un vero e proprio boom (+197%). Bene anche le esportazioni di forniture e le macchine mediche (+69%), oltre ancora all'alimentare industriale (+68%).

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