Benzina: Italia seconda in Ue per le imposte da pagare

Le accise sui carburanti aumenteranno di nuovo a partire dal 2015. Confesercenti: su famiglie e imprese italiane pesano 3,1 miliardi di tasse in più rispetto alla media europea.

L'Italia si piazza al secondo posto in Europa per quel che riguarda le imposte sui carburanti, benzina e diesel. La denuncia arriva da Confesercenti, sulla base dei dati della Commissione europea e del Ministero dello Sviluppo economico che vedono al primo posto della non invidiabile classifica l'Olanda.

Confesercenti in una nota spiega che:

rispetto al valore medio europeo, il prelievo sulla benzina è superiore del 17% (+ 15 centesimi al litro) e quello sul gasolio del 28% (+ 20 centesimi al litro).

Tutto ciò si traduce in 3,1 miliardi di tasse in più pagate da famiglie e imprese italiane rispetto alla media europea.

Coldiretti ricorda poi che dal 2002 al 2013 le accise e l'Iva sulla benzina e sul gasolio hanno determinato un prelievo fiscale di ben 176 miliardi di euro, con due conseguenze nefaste: un calo dei consumi dei carburanti, che toccherà il 21% nel 2013, e un saldo negativo degli impianti di distribuzione (la differenza tra nuove aperture e chiusure) di qualcosa come 1.000 unità.

L’Iva standard è aumentata dal 21 al 22% dal primo ottobre con ovvie ricadute sui prezzi alla pompa. Le accise sui carburanti invece aumenteranno di nuovo a partire dal 2015, lo prevede la legge di Stabilità ora all’esame del parlamento, per scongiurare il pagamento della seconda rata dell’Imu sulla prima casa. Togliamo un’imposta e ne alziamo due.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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