Telecom non vende le attività in Brasile

La Consob ha chiesto chiarimenti a Telecom anche per la vendita delle attività in Argentina al gruppo messicano Fintech e l'emissione di obbligazioni convertibili.

 

Telecom Italia risponde alle richieste di chiarimenti arrivati dalla Consob, dopo la cessione delle attività in Argentina ai messicani di Fintech e la crescita del controllo della spagnola Telefonica sul colosso sempre meno italiano delle tlc.

L’autorità di vigilanza sulla Borsa valori voleva delle delucidazioni sulle attività del gruppo e sulle ipotesi di vendita e/o di fusione di Tim Brasil con Vivo, società a sua volta controllata da Telefonica. E Telecom ha smentito seccamente la possibilità di cedere il controllo di Tim Brasil agli iberici.

Il gigante spagnolo opera in Brasile attraverso Vivo e controlla Telecom Italia che a sua volta gestisce l’operatore Tim Brasil.

La Cade, che è l'autorità per la concorrenza brasiliana è già intervenuta con una multa a Telefonica per violazione delle norme antitrust. Secondo la Consob la vendita di Tim Brasil o la fusione con Vivo erano le possibilità messe sul tavolo per risolvere i problemi di Telefonica con l’authority brasiliana della concorrenza e del mercato.

L’operazione avrebbe avuto rilevanti conseguenze sul valore finanziario e sulle attività di Telecom Italia, l'ex monopolista italiano di rete fissa quotato a Piazza Affari, già finito nel mirino della Consob per la cessione delle attività in Argentina a Fintech e l'emissione di obbligazioni convertibili.

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