Tesoro: a novembre balzo del fabbisogno statale, a quota 7,2 miliardi

Numeri in linea con le attese dicono dal Mef e che risentono del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e degli interessi sul debito.

Stato, quanto ci costi. Il fabbisogno del settore statale è in forte aumento a novembre. Secondo i dati provvisori del Ministero dell'economia e delle finanze si attesta a circa 7,2 miliardi, in netta crescita rispetto ai 4,258 miliardi di novembre dell'anno scorso.

Il confronto con lo stesso periodo del 2102 mostra un peggioramento di quasi 3 miliardi, dovuto, si spiega dal Tesoro:

"in massima parte all'accelerazione dei prelievi delle amministrazione pubbliche per il pagamento dei debiti commerciali, nonché a maggiori interessi sul debito pubblico (già considerati nelle stime di competenza) e a minori introiti fiscali, che risentono sia di effetti di calendario (a novembre un giorno in meno rispetto allo stesso periodo del 2012) sia dell'annunciato slittamento delle scadenze relative all'autotassazione delle persone giuridiche".

Per l'intero 2013 vanno considerati i circa 27 miliardi di pagamenti della Pa, le quote per la ricapitalizzazione della Bei (Bnca europea per gli investimenti), le risorse per banca Mps e il contributo europeo per il fondo Salva-Stati.

L'andamento del fabbisogno è comunque:

“in linea con gli obiettivi previsti per fine anno, tenuto conto che il mese di dicembre si chiude generalmente con un consistente avanzo".

I dati, secondo il Ministero, rispecchiano quindi le previsioni, nessuna sorpresa. Mantenere la macchina statale costa 95 miliardi di euro all'anno (il valore cumulato è a quota 94,8 miliardi nei primi 11 mesi del 2013).

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