Rc auto: in 7 province su 10 scatta l’aumento dell’assicurazione

In sette province su dieci le tariffe RC auto sono aumentate del 3,5%. Il decreto sul federalismo fiscale, il d.lgs. n. 68 del 2011, ha stabilito che il gettito dell’imposta sulle polizze Rc auto spetta alle Province dove hanno sede i Pubblici registri automobilistici (Pra).

L’aliquota dell’imposta sull’assicurazione auto per tutto il territorio nazionale è fissata al 12,5%. In base al citato decreto l’ente Provincia può variare questa percentuale,  aumentandola o diminuendola, senza superare il 3,5%.

Sette province su dieci hanno colto la palla al balzo, in controtendenza Trento, Bolzano, Aosta e Firenze che invece hanno diminuito l’aliquota. Tra costo dei carburanti, Rc auto, rincaro del bollo e introduzione del super bollo  (per le auto superiori a 185 KW) sarà quindi sempre più gravoso per il consumatore mantenere un’auto.

C’è poi l’Ipt (l’imposta provinciale di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli al Pra) che si paga ogni volta si acquista una vettura nuova o usata. Anche qui il decreto sul federalismo lascia decidere alle singole province italiane se aumentare o meno l'imposta. In base ai primi dati ufficiali - si legge su Investire Oggi - l’Ipt è stata aumentata fino al 30%.

Foto | © TMNews

 

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