Debiti PA, per Tajani l'Italia deve rispettare le normative europee

Lo scrive, su Twitter, il vicepresidente della Commissione Europa: rispetto delle direttive europee o scattano le multe

Il vicepresidente della Commissione Europera Antonio Tajani ha affidato a Twitter il suo commento sui recenti dati, pubblicati dal Sole24Ore, relativi ai pagamenti alle imprese dei debiti arretrati della pubblica amministrazione:


Secondo quanto scritto sul quotidiano economico edito da Confindustria infatti gli enti pubblici italiani (Regioni, Province, Comuni, enti sanitari o nel campo delle utility) si confermano pessimi pagatori, nel 2013: risultano infatti impagate ben il 60% delle fatture totali emesse dalle imprese, una cifra assolutamente indegna di un paese che è rapidissimo, di contro, ad intervenire sui ritardi di pagamento a ruoli invertiti.

La direttiva Ue prevede infatti pagamenti entro 30 giorni, con eccezioni a 60, ma nonostante le promesse (più volte enunciate da numerosi esponenti sia dell'esecutivo che della maggioranza di governo) i pagamenti tardano ad arrivare: soldi che rappresentano l'ossigeno essenziale per le imprese italiane le quali, senza, rischiano di affogare definitivamente, come già successo a molti.

Il possibile intervento europeo in materia, che generalmente si concretizza in multe milionarie, storicamente non ha mai avuto funzione di deterrente, in occasioni poco dissimili: l'auspicio, forse troppo onirico, è che questa possa essere la volta buona.

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