Bollette dell'acqua: al via i rimborsi previsti dal referendum

I gestori idrici ora hanno 30 giorni di tempo per individuare la quota del rimborso, da effettuare nella prima bolletta utile.

In virtù del referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha emesso il provvedimento per i rimborsi in bolletta agli utenti della componente tariffaria del servizio idrico integrato relativa alla remunerazione del capitale. Componente abrogata appunto con la consultazione popolare, ma addebitata lo stesso in bolletta all’utenza per tutto il 2011.

L’Authority intima ai gestori idrici di procedere con i rimborsi concedendo loro 30 giorni di tempo, a far data dal 6 dicembre 2013, per individuare la quota tariffaria da rimborsare agli utenti.

Come spiega l’Aduc:

La remunerazione del "capitale investito" (calcolata al 7% dello stesso), faceva gravare sugli utenti una sorta di copertura dei costi di investimento, a prescindere che gli stessi derivassero da fonti esterne (prestiti) o da risorse interne (capitale proprio). Formalmente si trattava di una copertura dei rischi della gestione, ovvero dei rischi che i costi superassero quelli preventivati e/o che i ricavi fossero inferiori. Nella realtà una parte di questi introiti costituiva in alcuni casi (se i costi effettivi risultavano poi inferiori ) un vero e proprio utile per i gestori.

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