Carburanti: timidi ribassi per benzina e diesel ma non sul gpl

Dopo le diminuzioni dei giorni scorsi sui mercati internazionali i margini per ulteriori cali dei prezzi alla colonnina ci sarebbero tutti. Il monitoraggio di QE.

Dopo quattro giorni si è fermato il calo delle quotazioni dei prodotti raffinati e da questa mattina sui listini prezzi dei carburanti alla pompa si vedono i primi, lievissimi, segnali di ribasso. Il prezzo internazionale della benzina è rimasto ieri fermo a 523 euro per mille litri, quello del diesel è salito fino a 585 euro per mille litri (+1).

Sul gpl venduto sulla rete distribuzione nazionale invece i rincari non si arrestano. Le medie ponderate nazionali dei prezzi dei carburanti tra le diverse compagnie in modalità servito sono dunque in calo, con la verde a 1,810 euro/litro (-0,1 centesimi) e il gasolio a 1,741 euro al litro (-0,1 centesimi).

Il gpl di Eni rimane invariato a 0,886 euro/litro, ma è una eccezione: sia Esso che TotalErg ne hanno alzato il prezzo di un centesimo al litro e tutti gli altri operatori hanno praticato rialzi compresi tra 1 e 2 centesimi, con la soglia dei 900 euro a metro cubo (0,900 al litro) ormai sfondata per quasi tutti i prezzi raccomandati delle compagnie.

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