Taxi: una tariffa ci seppellirà! (Parte Terza)

taxi veltroni
Della vertenza Taxi a Milano ne avevamo già parlato (leggi). Ora a Palazzo Marino tassisti e Comune sembrano essere vicini all'accordo. Pace fatta?

La palla passa adesso ai diretti interessati: le associazioni di categoria sottoporranno i punti raggiunti "con riserva" ai tassisti, che dovranno approvarli o respingerli entro il 17 novembre prossimo.

In sintesi le novità. 1) Semaforo rosso per le nuove licenze. Nel Comune di Milano lavorano 4855 tassisti cui se ne aggiungono oltre 200 che lavorano nelle tratte verso gli aeroporti e che si muovono tra Milano da e verso Varese e Bergamo. Il numero delle licenze resterà perciò invariato. 2) Approvata anche la revisione dei turni e l’introduzione del doppio guidatore. Con la possibilità di un doppio conducente, ogni licenza potrà fare 14 o 15 ore al giorno (ora sono dieci). Verranno aboliti i turni “morti”: troppe auto ferme nei parcheggi. 3) Monitoraggio continuativo. Si utilizzeranno sistemi elettronici a bordo delle auto per controllare quante siano in servizio in quel determinato momento e in quali zone della città. Il Comune provvederà ad installare telecamere per multare i furbi e a perseguire i tassisti abusivi. 4) Confermati il taxi collettivo e le tariffe fisse su tratte predeterminate (Milano-Malpensa, Malpensa-Fiera esterna, Linate-Malpensa). Previsto sulla carta un aumento del 30% delle corsie preferenziali.

L'accordo raggiunto, tuttavia, resta una vittoria di Pirro per molte associazioni di categoria. "Mi sembra che l'amministrazione comunale si sia posta sul petto il distintivo del decreto Bersani - ha commentato Raffaele Grassi, consigliere comunale nelle fila del centro sinistra e presidente del Satam Cna, una delle associazioni di categoria che hanno partecipato alla trattativa con Palazzo Marino - Inoltre, stando a quanto mi hanno riferito, il documento non segnala nessun investimento da destinare al miglioramento del servizio e alla mobilità. È da trent'anni che sento ragionare di miglioramento del servizio negli stessi termini dell'attuale Giunta. Il piano è molto generico, non c'è una progettualità chiara.

Ma intanto già aleggia lo spettro delle tariffe, ascoltavo ieri dal Tg3 regionale che i tassisti sono già tornati all'attacco chiedendo un aumento delle tariffe.

Inoltre, stando a sentire una recente ricerca svolta dalla Cgia di Mestre, i tassisti milanesi rispetto alle altre capitali europee praticano prezzi più economici. Numeri alla mano: a Zurigo un viaggio urbano di 5 km costa 15 euro e a Vienna poco più di 11, a Milano l’importo è di 7,48 euro.

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