Rapporto Adepp, la crisi abbatte i redditi dei professionisti

Avvocati e notai i più colpiti: le donne trainano i nuovi iscritti

Secondo un recente rapporto Adepp, tra il 2009 e il 2012 i liberi professionisti hanno visto ridursi del 3,2% il loro reddito medio un calo che, in termini reali, sale fino ad un pesante -10,4%.

A mostrare la triste ed amara realtà è l'Associazione degli enti previdenziali privati, che ha condotto un'indagine tra i suoi iscritti sui redditi utili per il calcolo dei contributi: notai, ingegneri, avvocati, medici e commercialisti, tutte categorie che hanno sensibilmente accusato il colpo della crisi recessiva.

In particolare sono le professioni giuridiche ad aver fatto registrare il calo più consistente, con riduzioni del valore reale dei redditi fino al 21,2%: considerando l'aumento di oltre un punto percentuale, rispetto al 2012, delle iscrizioni agli enti previdenziali privati, trainate letteralmente dalle professioniste donne, la forbice si fa ancora più ampia.

"La mancanza di lavoro dipendente, o la perdita di esso, ha fatto sì che non solo i più giovani ma anche la categoria dei lavoratori più anziani intraprenda l'esercizio della libera professione come soluzione alternativa."

La crescita degli iscritti over-40 e l'aumento del numero di donne di anno in anno ha ridotto lo svantaggio femminile sotto il profilo della concorrenza ma aumentato paradossalmente, complice il drammatico periodo recessivo, i rischi connessi alla redditività.

Nonostante questo il rapporto non è completamente nero:

"Nel report c’è però un dato positivo. Le attività professionali di tipo tecnico-scientifico (+2,3%), quelle di programmazione, consulenza informatica e affini che, seppure ricomprese in un settore sostanzialmente stabile – quello dell’informazione e comunicazione (+0,1%) – fanno registrare un deciso balzo in avanti quanto a occupati (+4,7%). Cresce la domanda di competenze informatiche, linguistiche, ma anche e soprattutto tecniche e tecnologiche. Ma su questo il nostro sistema formativo non sembra garantire adeguata risposta."

Nel 2012 l'Adepp rileva come le Casse abbiano erogato complessivamente 334 milioni di euro in prestazioni assistenziali e di sostegno al reddito ai propri iscritti.

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