Istat: allarme povertà in Italia, a rischio uno su tre

Ben 10 milioni di italiani non possono permettersi un pasto con un adeguato contenuto proteico tre volte a settimana.


L’ultimo allarme sul diffondersi dell’indigenza in Italia arriva dall’Istituto nazionale di statistica. Il 29,9% dei residenti nel Belpaese è a rischio di povertà o quantomeno di esclusione sociale.

L'Istat, fornendo comunque una percentuale aggregata, fa riferimento a dati relativi al 2012. L'indicatore di rischio cresce dell’1,7% sull’anno precedente ed è del 5,1% più alto rispetto al dato medio europeo. La metà dei nuclei familiari percepisce circa 2.000 al mese e ben 10 milioni di italiani non possono permettersi un pasto con un adeguato contenuto proteico tre volte a settimana.

I numeri forniti sono riferibili a quanti si trovano in una della seguenti condizioni: rischio di povertà, severa deprivazione materiale, bassa intensità di lavoro. L'indicatore è cresciuto soprattutto per l'aumento della quota di persone che vivono in famiglie severamente deprivate che dall'11,2% del 2011 è salita al 14,5% del 2012.

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