Prestiti a famiglie e imprese ancora giù, l'Abi: è il peggior dato dal 1999

Aumentano invece le sofferenze bancarie a causa della crisi e dei fallimenti di imprese. Il report mensile dell'Associazione bancaria italiana.

In Italia è sempre allarme credit crunch, i prestiti bancari alle famiglie e alle imprese a novembre registrano un calo del 4% contro il -3,7% di ottobre.

A fare i conti, con il suo report mensile, è l’Abi (l'Associazione bancaria italiana) la quale informa che si tratta del peggior dato da 14 anni, da giugno del 1999, e che il trend negativo risente dell'andamento dell'economia e della persistente debolezza della domanda.

Gianfranco Torriero, capo economista dell'Abi, giustifica così la chiusura dei rubinetti del credito da parte delle banche:


"La crisi dell'economia reale e il perdurare di un differenziale di rendimenti tra il Btp italiano e il Bund tedesco ancora elevato, pur se in discesa, sono le due cause principali di questa perdurante criticità. Difficile immaginare che torni una domanda di credito sana se non ci sarà un riequilibrio macroeconomico e finanziario".

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