Tiffany condannata in Olanda a pagare penale di 328 milioni alla Swatch

Il colosso del lusso americano non ha rispettato un contratto con il produttore di orologi.

Tiffany & Co. e Swatch, due aziende famosissime in tutto il mondo, sinonimo l'una di gioielli di lusso e l'altra di orologi a buon prezzo, qualche anno fa avevano stretto un accordo: dal 2008 al 2011 insieme avrebbero prodotto orologi gridati Tiffany.

Nel 2011 Swatch ha rescisso il contratto sbattendo la porta al colosso americano del lusso. Perché? Be' perché a quanto pare Tiffany si è lavata le mani e non ha fatto la sua parte in questo affare, anzi, oltre a non collaborare attivamente ha addirittura cercato di ostacolarlo.

Secondo la corte di arbitraggio olandese, l'azienda svizzera ha ragione e dunque era suo diritto rescindere il contratto visto il comportamento di Tiffany. I giudici dei Pasi Bassi hanno così condannato l'azienda, diventata ancora più celebre grazie a un indimenticabile film con Audrey Hepburn, a pagare alla Swatch una penale di 448,79 milioni di dollari che corrispondono a 328 milioni di euro.

Michael Kowalski, amministratore delegato di Tiffany, ha detto di essere "sconvolto ed estremamente deluso" da questa condanna e ha anche detto che l'obbligo di versare una penale così elevata avrà un impatto tra i 295 e i 305 milioni di dollari sui conti dell'ultimo trimestre e dunque i risultati di Tiffany nei 12 mesi si abbasseranno da 3,65-3,75 dollari per azione a 2,30-2,35. Insomma, se tante donne trascorreranno un buon Natale ricevendo un pacchettino color Tiffany, Tiffany vivrà invece uno dei peggiori Natali della sua lunga storia cominciata nel 1837 a New York.
Per Swatch, invece, azienda molto più giovane, Babbo Natale quest'anno parla decisamente olandese.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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