Tasse, ravvedimento operoso: come funziona?

Il Ravvedimento operoso serve a regolarizzare il mancato versamento delle tasse derivanti da Unico, tra cui Irpef e Irap, entro i termini prescritti.

Il contribuente può usufruire dello strumento, istituito con il d.lgs. 472 del 1997, che permette di avere un consistente sconto sulle sanzioni da applicare.

Si può beneficiare del ravvedimento operoso solo se ricorrono certe condizioni: la non constatazione e notifica della violazione, il mancato inizio di accessi, ispezioni verifiche e altre attività d’accertamento formalmente comunicate all’autore.


Spiega nel dettaglio Investire Oggi:

“quando il contribuente non paga o paga in misura insufficiente le imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi e dell’Iva, nonché l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute alla fonte operate dal sostituto d’imposta, è possibile procedere comunque alla regolarizzazione, eseguendo spontaneamente il pagamento dell’imposta dovuta, insieme agli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito e alla sanzione in misura ridotta.”

Le sanzioni previste dal ravvedimento operoso

:

 - del 3%, se il pagamento viene eseguito entro 30 giorni dalla scadenza prescritta (ravvedimento breve)

- del 3,75%, se si paga con un ritardo superiore a 30 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta in cui la violazione è stata commessa (ravvedimento lungo). Non si può usufruire di tale strumento invece, se manca il pagamento anche di uno solo degli importi dovuti (imposta, interessi, sanzioni).


Il decreto legge n. 98/11  ha stabilito che chi regolarizza la propria posizione entro 14 giorni dalla scadenza del termine, può godere di una ulteriore riduzione della sanzione.

“In particolare, la sanzione ordinaria del 30% – che si applica all’omesso o tardivo pagamento – si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro quattordici giorni dalla scadenza e allo stesso si accompagna quello, spontaneo, dei relativi interessi legali e della sanzione entro il termine di trenta giorni dalla scadenza.”

Pagamento del ravvedimento operoso e modelli da utilizzare:
Per i versamenti, occorre utilizzare:
il modello F24 per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’Iva, l’Irap e l’imposta sugli intrattenimenti
il modello F23, per l’imposta di registro e gli altri tributi indiretti.
Qui di seguito trovate questi modelli:
- F24 ravvedimento operoso
- F23 ravvedimento operoso

Per il pagamento delle sanzioni, sono previsti appositi codici da riportare sul modello di versamento e indicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Foto | © TMNews

 

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