Natale 2013: una famiglia su cinque non ha comprato regali

Dalle indagini Federconsumatori-Adusbef e Codacons emergono dati allarmanti.

All'indomani del Natale 2013 le associazioni dei consumatori fanno i conti su come sono andate le spese delle famiglie italiane e il quadro che risulta dalle diverse indagini non è affatto confortante.

Codacons riassume tutto nella frase: "una vera e propria débâcle". Secondo il Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori rispetto al 2012 quest'anno i consumi di Natale sono diminuiti dell'8% e i regali sotto l'albero del 15%.

In particolare al Codacons risulta che siano stati spesi 2,6 miliardi di euro per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale e dunque il settore alimentare è quello che ancora funziona meglio. Per i consumi diversi, invece, dagli alimentari come regali, addobbi, viaggi, sono stati spesi 600 milioni di euro in meno rispetto all'anno scorso e addirittura 7.7 miliardi in meno rispetto al 2007. In calo abbigliamento e calzature (-17%) e addobbi per la casa (-10%).

L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha stimato una contrazione dell'11,4% e dai dati in suo possesso emerge che una famiglia su cinque non ha comprato regali.
Ogni famiglia ha speso in media 131 euro, in totale 3,350 miliardi. La contrazione del settore dell'abbigliamento e delle calzature è un po' più ottimistica rispetto a quella stimata dal Codacons, ossia del 12,7%, mentre quella dei mobili del 31%, del settore turismo del 16,2%. In negativo, seppur di poco, anche il settore dei giocatori (-1,5%) e quello degli alimentari (-1,5%), mentre l'unico settore in positivo è quello dei libri e due cd (+1,2%) perché grazie ai prezzi contenuti sono molto gettonati come regali.

Federconsumatori e Adusbef hanno individuato anche i motivi principali per cui si è registrata una tale contrazione della spesa, e sarebbero:


    - l'aumento della disoccupazione, passata dal 10.7% al 12,4% in un anno
    - la cassa integrazione per un miliardo di ore
    - la difficoltà di numerose piccole imprese che non sono riuscite a pagare le tredicesime
    - le incertezze sulle tasse da pagare sulla casa (Tares, Tari, Tasi, Iuc, Imu)

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