Una Posta mica tanto prioritaria

posta prioritaria
Da maggio l'invio delle lettere può avvenire solo tramite posta prioritaria. All'aumento dei prezzi per il consumatore però non é stato corrisposto quello della qualità del servizio da parte delle Poste: risultato?

Quattro lettere su dieci arrivano in ritardo.

E’ quanto emerge da un'indagine svolta da Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, in sette città italiane, Bari, Bologna, Genova-Sori, Milano, Napoli, Roma, Torino, per fotografare l’efficienza e la puntualità del servizio di posta prioritaria.

Altroconsumo ha voluto vederci chiaro, e ha preso carta e penna, busta e francobollo. Durante dieci giorni, alle stessa ora, sono state inviate sei lettere in posta prioritaria, utilizzando sempre le stesse cassette della posta delle sette città coinvolte. Sessanta lettere per città, per un totale di 420 missive. Controllando la data di consegna, Altroconsumo ha verificato se i tempi promessi dalle Poste nei propri obiettivi qualità siano stati rispettati. La risposta è negativa. Quasi quattro lettere su dieci sono arrivate in ritardo, ben oltre le 24 ore, dunque né nel giorno di spedizione né nel giorno lavorativo successivo. Oltre al danno, la beffa: Altroconsumo ricorda che non sono previsti rimborsi per eventuali ritardi.

L'indagine a questo link.

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