Aumentano i pedaggi autostradali

Incrementi inferiori a quanto richiesto dalle società autostradali, con qualche eccezione.

Tra i tanti rincari di prezzi e tariffe attesi nel 2014, una stangata da 1.400 euro a famiglia secondo le associazioni dei consumatori, c’è anche quello dei pedaggi autostradali.

Da oggi 1° gennaio scattano gli aumenti tariffari delle tratte autostradali nazionali con un rialzo medio pari al 3,9% circa, meno dell'incremento medio richiesto dalle stesse società autostradali che volevano un rialzo del 4,8%.

I ministri dell’Economia e delle Infrastrutture, rispettivamente Fabrizio Saccomanni e Maurizio Lupi, hanno firmato i relativi decreti. In una nota si spiega che la riduzione dell'incremento tariffario decisa dall'esecutivo rispetto a quanto richiesto da Autostrade per l’Italia:

“deriva dall'esigenza di attenuare l'impatto degli incrementi tariffari sull'utenza in un periodo di perdurante crisi economica".

Nel comunicato diffuso dal ministero delle Infrastrutture si precisa che:


"a fronte di alcuni incrementi molto significativi spettanti ad alcuni concessionari, sono stati corrisposti aumenti tariffari inferiori da compensare in sede di futuro aggiornamento quinquennale dei piani finanziari".

Inoltre si specifica che:

“incrementi lievemente superiori alla media sono stati comunque riconosciuti a quei concessionari impegnati nella realizzazione di opere di rilevante interesse per lo sviluppo del Paese".

In ogni caso secondo il governo la riduzione stabilita determinerà un risparmio per gli automobilisti stimabile in 50 milioni di euro l'anno.

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