Fiat padrona di Chrysler: si compie il sogno di Marchionne ed Elkann

Per l’ad della casa automobilistica è la conclusione di un percorso incominciato nel 2009: “Ora diventeremo un costruttore di auto globale”

Fiatsi prende Chrysler, portando a termine il lavoro di tessitura iniziato da Sergio Marchionne nel 2009. Fiat pagherà a Veba il 41,5% di Chrylser e assumerà il controllo totale della casa automobilistica statunitense. Costo dell’operazione: 3,65 miliardi di dollari. A Veba, fondo del sindacato americano Uaw che gestisce l’assistenza sanitaria a circa 60 mila pensionati Chrysler, Fiat verserà 1,9 miliardi di dollari come dividendo straordinario, e 1,750 milioni di dollari cash tramite liquidità disponibile.

Non è previsto un aumento di capitale da parte di Fiat che non richiederà risorse ai propri soci per salire al 100% del gruppo.

Aspetto sin dal primo momento, sin da quando nel 2009 siamo stati scelti per contribuire alla ricostruzione di questo giorno Chrysler. Il lavoro, l’impegno e i risultati raggiunti da Chrysler negli ultimi quattro anni e mezzo sono qualcosa di eccezionale


ha dichiarato il presidente di Fiat, John Elkann.

Per Sergio Marchionne l’acquisizione totale di Chrysler

permetterà di realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze, punti di vista e competenze unico al mondo.

Le modalità del pagamento sono state fissate in una rateazione quadriennale con il pagamento della prima tranche da parte di Chrysler a Veba in concomitanza della chiusura dell’operazione con Fiat e le successive tre rate nei tre anni successivi, nell’anniversario del pagamento della prima quota. E non finisce qui perché l’operazione comprende il ritiro in via definitiva dell’azione legale davanti al Court of Chancery del Delaware per la contesa riguardante il contratto di call option in base al quale Fiat ha esercitato tre tranche per l’acquisto della partecipazione detenuta dal Veba Trust in Chrysler Group.

Via | Corriere

Foto © Getty Images

  • shares
  • +1
  • Mail