Turismo: in vacanza solo un italiano su tre

La stagione turistica 2012 fa registrare un pessimo andamento secondo Federconsumatori e Adusbef. Solo un italiano su tre si è potuto permettere una vacanza e ciò è un danno non solo per il settore turistico ma per l’economia del Paese. Le due associazioni di tutela dei consumatori denunciano il

calo vistoso del numero di cittadini che si sono potuti permettere una vacanza. Il dato è addirittura peggiore di quello dell'anno scorso: secondo l'osservatorio nazionale Federconsumatori, solo il 34% degli italiani è partito per una vacanza di almeno una settimana.

La crisi ha in qualche modo imposto a molti la vacanza “mordi e fuggi”:

circa il 36% hanno optato per vacanze mordi e fuggi, magari cercando ospitalità presso amici e parenti. Una tendenza che sta prendendo sempre più piede tra le abitudini degli italiani in vacanza, dettata soprattutto dalla drammatica caduta del potere d'acquisto delle famiglie.

In aumento anche

il fenomeno del pendolarismo verso le mete balneari, soprattutto nei fine settimana, con una crescita dei disagi e delle segnalazioni relative ai disservizi dei treni: dalle carrozze vetuste e senza aria condizionata, alle "solite'"carenze sul fronte dell'igiene.

La stagione è stata negativa per alberghi e strutture termali. Boom per i campeggi, dove il risparmio è di casa. Confturismo Veneto, che rappresenta 17mila imprese del comparto, lamenta

una pressione fiscale da brivido e costi fissi in impennata.

I fatturati si sono decisamente ridotti secondo gli imprenditori del turismo anche perché

si è preferito aumentare i tributi l'unico settore che reggeva comincia a cedere sotto i colpi di una pressione fiscale senza precedenti e senza eguali in Europa (...) Questa è la foto al 25 agosto; daremo il quadro completo della stagione estiva dopo il 15 settembre.

Rosario Trefiletti

ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef, chiedono al governo un piano di rilancio per il settore turistico, fatto di sconti e accordi finalizzati ad aumentare le presenze senza dimenticare quanto sia

necessario agire con urgenza per una ripresa del potere d'acquisto della famiglie.

 


Foto | © TM News

 
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