Saccomanni: tasse in calo nel 2014

Il ministro: "la riduzione dell'Irpef non sarà insignificante".

Quest’anno caleranno le tasse. A ripetere il mantra del governo è oggi, dalle colonne di Repubblica, il titolare dell’Economia Fabrizio Saccomanni:

"Il 2014 sarà l'anno della svolta con una ripresa più solida e mano tasse ma senza stabilità politica si rischia. Questo deve costringerci tutti, governo, Parlamento e parti sociali a una forte e condivisa assunzione di responsabilità".

Come si pensa di abbassare le tasse per famiglie e imprese? Con i primi risparmi ottenuti dalle spending review e con un nuovo provvedimento che a febbraio fisserà tempi e modi per fare rientrare dall'estero capitali non dichiarati.

Saccomanni ha poi aggiunto che per reperire i fondi necessari ad aumentare le detrazioni per l'imposta sugli immobili:

"una valida opzione potrebbe consentire ai sindaci di aumentare l'aliquota massima e trovare così le risorse".

Cioè 1,3 miliardi di euro.

Ma soprattutto nel 2014, dice Saccomanni:

"la riduzione dell'Irpef non sarà insignificante. E nel prossimo triennio le tasse si ridurranno di ben 9 miliardi".

Lo spread Btp-Bund tedeschi a 10 anni sceso sotto quota 200 punti venerdì (197), fa dire al ministro che è atteso un ulteriore calo dei tassi pagati dal Tesoro sui titoli del nostro debito pubblico, ora sotto il 4% sulla scadenza decennale (al 3,92%), ma che per questo è essenziale la stabilità politica:

"Sarei contento se i rendimenti dei nostri bond arrivassero al 3%".

Secondo Unioncamere con uno spread stabile in area 200 punti si creerebbe già un tesoretto tra i 10 i 14 miliardi di euro nel biennio 2014-2015.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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