Job act, Giovannini contro Renzi: “Costa troppo”

Il titolare del dicastero del lavoro su Radio 1: "molte proposte del Job act di Renzi, prevedono investimenti consistenti".

Al ministro del Welfare Enrico Giovannini il Job act predisposto dal segretario Pd Matteo Renzi non piace, lo considera troppo costoso, non realizzabile insomma. Certo usare la sola leva fiscale (poco e male) è molto più conveniente per le casse dello Stato, ma non è certo così che si aggredisce una disoccupazione che ha battuto ogni record negativo, per arrivare ai livelli del 1977.

Giovannini, intervenendo a "Prima di tutto" su Radio 1 stamattina ha sostenuto che molte proposte del Job act di Renzi, prevedono investimenti consistenti:

“la proposta di Renzi sulla natura dei contratti e le tutele ad essi collegati non è nuova, ma va dettagliata meglio Nel passato vi sono state due proposte contrapposte: una dei professori Boeri e Garibaldi, nella quale l'azienda può più facilmente interrompere un rapporto di lavoro all'inizio attraverso un indennizzo monetario, per poi invece con il passare degli anni lavorati tornare per il lavoratore a una situazione standard, quella protetta dall'articolo 18; una proposta invece del professore Ichino in cui l'articolo 18 entra in campo solo dopo molti anni. Quindi bisogna capire di cosa si sta parlando".

continua a pagina 2

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail